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Blogger: ArnoldLayne84
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lunedì, 18 giugno 2007

 

postato da: ArnoldLayne84 alle ore 09:15 | link | commenti (22)
categorie:
giovedì, 07 giugno 2007

 

Con questo ultimo post abbandono il blog.
E' un periodo strano, difficile, tra incertezze e mezzi desideri.  E' soprattutto un periodo fatto di pensieri.
Ringrazio tutti coloro che hanno letto e commentato questo blog.
Vi lascio con queste parole

"
Scacciando via i momenti che riempiono un giorno noioso
Sciupi e sprechi le ore in una strada fuori mano
Gironzolando in un angolo della tua città
Aspettando qualcuno o qualcosa che ti mostri la via
Stanco di giacere nella luce del sole stando a casa a guardare la pioggia
Tu sei giovane e la vita è lunga e c'è tempo da ammazzare oggi
E poi un giorno trovi che hai 10 anni dietro di te
Nessuno ti dice quando correre, hai mancato lo sparo iniziale

E tu corri e corri per raggiungere il sole, ma sta tramontando

E correndo intorno per spuntarti ancora alle spalle
Il sole è relativamente lo stesso, ma sei più vecchio
Col respiro più corto e un giorno più vicino alla morte

Ogni anno diventa più corto, nessuno sembra trovare il tempo
Progetti che finiscono nel nulla o mezza pagina di righe scarabocchiate
Sopravvivere in una quieta disperazione è il modo all'inglese
Il tempo se n'è andato, la canzone è finita, pensavo di dover dire qualcosa di più
"




postato da: ArnoldLayne84 alle ore 06:14 | link | commenti (38)
categorie:
lunedì, 04 giugno 2007

FABRIZIO DE ANDRE' - SE TI TAGLIASSERO A PEZZETTI 


Se ti tagliassero a pezzetti
il vento li raccoglierebbe
il regno dei ragni cucirebbe la pelle
e la luna tesserebbe i capelli e il viso

e il polline di Dio
di Dio il sorriso

Ti ho trovata lungo il fiume
che suonavi una foglia di fiore
che cantavi parole leggere, parole d'amore
ho assaggiato le tue labbra di miele rosso rosso

ti ho detto dammi quello che vuoi,
io quel che posso

Rosa gialla rosa di rame
mai ballato così a lungo
lungo il filo della notte sulle pietre del giorno
io suonatore di chitarra io suonatore di mandolino

alla fine siamo caduti
sopra il fieno

Persa per molto persa per poco
presa sul serio presa per gioco
non c'è stato molto da dire o da pensare
la fortuna sorrideva come uno stagno a primavera

spettinata da tutti i venti
della sera

E adesso aspetterò domani per avere nostalgia
signora libertà signorina fantasia
così preziosa come il vino così gratis come la tristezza
con la tua nuvola di dubbi e di bellezza

T'ho incrociata alla stazione
che inseguivi il tuo profumo
presa in trappola da un tailleur grigio fumo
i giornali in una mano e nell'altra il tuo destino

camminavi fianco a fianco
al tuo assassino

Ma se ti tagliassero a pezzetti
il vento li raccoglierebbe
il regno dei ragni cucirebbe la pelle
e la luna tesserebbe i capelli e il viso

e il polline di Dio
di Dio il sorriso


"Se ti tagliassero a pezzetti" teorizza
come sia difficile distruggere negli uomini la propria naturale vocazione al vivere con la "signora libertà" e la "signorina fantasia" nella propria coscienza.. Infatti, si lascia intendere nella prima strofa, per quanto la società possa tagliare a pezzetti una persona limitandone o annulandone libertà e fantasia, questa sarebbe ricomposta col "polline di Dio" e il "di Dio il sorriso", e con la complicità del mondo della natura ("il vento", "il regno dei ragni", "la luna").

La poesia nella sua semplicità sembra quasi tradire la ricchezza di valenze simboliche di cui è dotata e, certo, non sarò io a scoprirle tutte.
A quanti amano questa canzone, basterà leggere il brano come, per esempio, una riflessione di De André sui suoi anni passati con la libertà e che con la fantasia (che è un po' anarchia, come si lascerà freudianamente scappare il poeta in un concerto).
La seconda e terza strofa raccontano il passato, come il "suonatore di chitarra", "suonatore di mandolino" Faber l'ha vista la prima volta, e come fu il loro primo incontro, cioé una sorta di colpo di fulmine suggellato da un bacio sulle "labbra di miele rosso rosso".

E come resistere, del resto, a una "rosa gialla, rosa di rame" "trovata lungo il fiume" che suonava "una foglia di fiore", che cantava "parole leggere, parole d'amore"? Dopo un lungo, estenuante ed inedito ballo ("mai ballato così a lungo"), all'alba ("lungo il filo della notte sulle pietre del giorno") i due cadono "sopra il fieno" per far cosa, Faber, non lo dice neanche sotto metafora!
Poi, nella quarta strofa, il presente, dove si constata come l'età, i nuovi impegni della maturità o chissà cosa, han allontanato la libertà/fantasia dalla vita del poeta. Succede che anche gli innamorati più felici si lascino senza un vero motivo ("persa per molto persa per poco"), forse era solo un flirt ("presa sul serio presa per gioco"), fatto sta che dopo una notte di ballo e un'alba d'amore, la sera ha portato la "fortuna" che "sorrideva come uno stagno a primavera", cioé intrigante nella sua natura primaverile, pur nello squallore di esser comunque uno stagno, lasciando che il vento spazzasse via e mettesse in ombra la signora del ballo di un attimo prima ("spettinata da tutti i venti della sera").

Se la quarta strofa ci ha mostrato il presente e la seconda e terza il passato (scritte, si osservi, in passato prossimo), la quinta strofa s'interroga sulle future conseguenze. Allora sarà il caso di aspettare il "domani/per avere nostalgia" di una signora/signorina "così preziosa come il vino" e gratuita "come la tristezza", certamente con la sua "nuvola di dubbi e di bellezza" che la rende più seducente.

Questo nei propositi e nel proprio immaginario, ma capita magari di riincontrarla casualmente "alla stazione", intrappolata in un ruolo ben preciso e magari sottoposta a dei superiori, come lascia intuire il "tailleur grigio fumo" che porta, tipico della donna in carriera, per di più con "i giornali in una mano" e magari una 24 ore di documenti ed effetti personali nell'altra ("e nell'altra il tuo destino"). E' molto triste rivedere la ragazza libera e spensierata del fiume, ridursi a donna ingrigita da un ruolo imposto da una società con la quale ormai ha accettato di andare a braccetto e che, presto o tardi, la ucciderà ("camminavi fianco a fianco al tuo assassino").

Eppure De André ne è sicuro che sotto quel tailleur, c'è ancora quella libertà/fantasia che ha conosciuto bene e anche se l'assassino dovesse riuscire a compiere il suo assassinio, Dio non potrà che lavorare per ricomporla ("ma" - congiunzione avversativa - "se ti tagliassero a pezzetti/il vento li raccoglierebbe/...").

Insomma oggi ognuno di noi e chi è di una minoranza in particolare, vive con una libertà e una fantasia limitata, per motivi più o meno chiari. Tutti noi abbiamo messo, chi con rassegnazione, chi con insofferenza, un tailleur grigio fumo alla propria libertà, ma malgrado ciò mai nessun uomo riuscirà a distruggere definitivamente ciò che natura ha instillato in ogni individuo. 

Se per la libertà e per la fantasia dell'animo c'è pur sempre speranza che essa non muoia mai, diversa è la liberazione da ogni costrizione fisica del corpo, quale può essere una riserva o una vita limitata dal potere. Sperando in una futura liberazione, anche ultraterrena, De André in segno di solidarietà canta, sul modello delle danze rituali dei pellerossa, il paradiso degli oppressi, canta Verdi pascoli "perché presto la notte" se ne vada.

Diceva Faber al tg il giorno dopo la sua liberazione:"I veri sequestrati erano loro, che stanno ancora là mentre noi siamo qua liberi a fare una vita normale".

                                                                          (fonte: http://www.viadelcampo.com)
postato da: ArnoldLayne84 alle ore 04:19 | link | commenti (8)
categorie: musica, recensioni, arte, se ti tagliassero a pezzetti
giovedì, 31 maggio 2007

VERDI SOGNI SELVAGGI 


Amazzonia ecuadoregna


           Machu Picchu - Perù


Salto Angel - Venezuela



Lago Louise - Canada



Ma solo in America ci sono paesaggi del genere? Forse si..
Comunque, la seguente foto è scattata in Italia...indovinate dove!


postato da: ArnoldLayne84 alle ore 22:56 | link | commenti (19)
categorie: arte, uno sguardo anche su, verdi sogni selvaggi


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